La dura vita del Crafter

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Arriva anche questa settimana l’atteso appuntamento con la mia Rubrica La dura vita del Crafter!

Di cosa parlerò oggi? Un argomento molto ostico che è quello del costo delle creazioni. Quanto è difficile per un creativo stabilire il costo di una sua creazione? Vi assicuro davvero tanto! Si ha il timore di esagerare, ma al tempo stesso chi fa questo lavoro sa quante ore si nascondono dietro alla creazione di un unico oggetto, non considerando i mille fallimenti per arrivare a quel risultato. Poi c’è da dire che anche i materiali hanno il loro costo e chi fa seriamente questo lavoro sceglie sempre materiale di qualità. In ultimo c’è l’affezione che si prova per qualcosa che si è visto nascere dalle proprie mani, e tutti questi elementi messi assieme rendono difficoltoso lo stabilire il prezzo di un oggetto e ovviamente un prodotto fatto a mano non potrà mai competere in termine di prezzo con uno industriale (per fortuna aggiungerei).

A quanto pare però questo non è un concetto assorbito da tutti. Vi è mai capitato cari creativi che qualche cliente vi inviasse una foto di un oggetto, magari anche di n marchio noto e molto costoso scrivendovi: “me lo rifaresti per la metà del prezzo?” Per quanto mi riguarda non c’è cosa più avvilente perché è chiaro che l’oggetto industriale dovrebbe costare meno di uno fatto a mano, perché quello che nasce dalle mani di un creativo non è fatto “con lo stampino”. E’ unico, originale, creato con amore, passione e cura per i dettagli. E’ diversa anche la filosofia che ne sta dietro, quindi per favore se volete spendere meno acquistate oggetti industriale (peggio per voi 😉 ) ma se volete oggetti davvero speciali allora non potete che chiedere ad un Crafter.

Quindi ecco a voi la terza regola base per approcciarsi ad un crafter senza rischi.

numero03

Per spunti, critiche o suggerimenti non esitate a scrivermi.

Arrivederci al prossimo post ♥

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. mylittlehappytown ha detto:

    Condivido e sottoscrivo ogni tua parola cara Antonella, il fatto a mano, proprio per la sua caratteristica deve costare più dell’oggetto a produzione industriale.
    Io ho la stessa difficoltà, ma forse anche peggio, con i miei disegni. Esiste una “formula” semi riconosciuta, per dare un prezzo ad un’opera artistica che tiene conto del cv dell’autore, dei premi vinti, delle ore impiegate e del costo vivo della realizzazione, ma è difficile dare una valutazione così ad un oggetto fatto per passione e non per lavoro… Alla fine spesso chi apprezza il “fatto a mano” è anch’esso un crafter.. o almeno conosce l’ambiente.
    Un saluto
    Veronica

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    1. antonella pal ha detto:

      Verissimo Veronica, spesso è proprio il cuore l’elemento che ci impedisce razionalmente di decidere un prezzo.

      Mi piace

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